IL MONDO DELL'AZZARDO NEL BEL PAESE: I NUMERI, I NODI IRRISOLTI E LE NOVITA' DELL'OFFERTA WEB
101,2 miliardi di euro di raccolta nel 2017, giocatori – occasionali e non – in crescita a 17 milioni, comparto online in espansione del 34% e settore mobile in aumento del 50%...
Il mondo dell'azzardo nel Bel Paese: i numeri, i nodi irrisolti e le novità dell'offerta web
101,2 miliardi di euro di raccolta nel 2017, giocatori – occasionali e non – in crescita a 17 milioni, comparto online in espansione del 34% e settore mobile in aumento del 50%: sono questi i numeri che descrivono una delle poche industrie italiane non intaccate dalla crisi economica e attualmente alla prese con un trend positivo che non accenna a rallentare, ovvero quella del gioco d'azzardo.
Azzardo e Decreto Dignità: il dibattito scoppiato nei mesi estivi
Prepotentemente tornato al centro del dibattito pubblico, il mondo delle scommesse e dei giochi a premi basati sulla fortuna da sempre divide gli animi: considerato da un lato come un mercato immorale, basato sulle debolezze dei cittadini, per molti altri versi oggi rappresenta un settore dell'economia fiorente, fonte sia di occupazione che di importanti introiti per le casse dello Stato.
Il Decreto Dignità, convertito legge ad agosto del 2018, sancisce il divieto totale di pubblicizzazione del gioco, attraverso qualunque media tradizionale o digitale. L'iniziativa, salutata positivamente dalle forze politiche e dalle associazioni che si battono contro il dilagare delle dipendenze dall'azzardo, ha naturalmente sollevato le proteste del personale del settore, preoccupato soprattutto dalla possibilità di equiparazione dell'offerta regolare con quella illegale agli occhi del pubblico.
Quali sono le dimensioni del fenomeno azzardo? I numeri ufficiali
Per giudicare il reale stato dell'arte del mondo del gioco si possono prendere in considerazione i dati ufficiali contenuti all'interno del Bilancio di Esercizio 2017 reso pubblico dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Dal report, si evince che la spesa sostenuta dagli italiani ammonta in realtà a 20,5 miliardi di euro (con i restanti 80,7 miliardi di euro ridistribuiti ai giocatori attraverso le vincite), di cui 10,3 destinati all'Erario.
Il numero dei giocatori ha registrato un incremento netto dal 2010 ad oggi: se 7 anni fa erano almeno 10 milioni di italiani a dilettarsi almeno una volta all'anno sfidando la sorte, attualmente il numero degli appassionati sarebbe pari a ben 17 milioni. A giocare, sono sopratutto gli uomini (che puntano almeno una volta all'anno in un caso su due) e la frequenza delle giocate, come pure il numero degli appassionati, aumenta soprattutto nelle regioni meridionali.
Nonostante il cospicuo numero di cittadini dediti all'azzardo, occorre sottolineare che, come riportato nello studio pubblicato dal Cnr di Pisa lo scorso maggio, nel 2017 la spesa mensile per giocatore si attestava sui 10 euro circa, superando i 200 euro in meno del 15% dei giocatori patologici.
Il rapporto tra giovani e gioco in Italia
Sul fronte del capitolo "giovani e azzardo" sono poi molte le buone notizie: il numero degli studenti o, comunque, degli under 18 che tentano la sorte con scommesse sportive, Gratta&Vinci e slot si attesta attorno al milione, in calo rispetto agli 1,4 milioni del 2010. Tra i ragazzi diminuiscono anche quelli che vivono un rapporto poco equilibrato con il gioco, che sette anni fa erano pari all'8,7% del totale, mentre oggi si fermano al 7,1%.
Industria dell'azzardo: l'impatto sull'economia nazionale
Difficile stabilire una volta per tutte se l'industria del gioco rappresenti più una fonte di problemi o un valido comparto dell'economia nazionale.
Da un lato, infatti, i lavoratori coinvolti a vario titolo dal mondo del gioco oscillano, in base alle stime prese in considerazione, tra i 100.000 e i 300.000, mentre le aziende coinvolte in modo diretto o indiretto sarebbero circa 6.600.
La crescita delle dipendenze dal gioco
Di contro, negli ultimi anni il fenomeno della ludopatia si è esteso a macchia d'olio: se nel 2007 il numero dei giocatori patologici era stimato attorno alle 100.000 unità, oggi le persone che vivono una difficoltà nel rapporto con il gioco sfiorano le 400.000.
Criticità permangono anche sul fronte del modo in cui il gioco viene percepito: il 39,1% del campione coinvolto dal Cnr considera l'azzardo come un mezzo attraverso il quale è realmente possibile arricchirsi se sufficientemente abili; la porzione del campione ammonta addirittura al 51,1% (vale a dire uno su due) quando si prendono in considerazione gli under 18.
Le risposte del comparto online
In questo scenario, a proporre soluzioni di compromesso oggi è il comparto dell'online, quello interessato dal ritmo di crescita più importante, nonché quello più attentamente regolamentato grazie alla stretta collaborazione tra ADM e gestori autorizzati.
Le ragioni del boom delle scommesse e dei casinò digitali
Il successo dell'offerta online si base sulla semplicità di fruizione di scommesse e giochi da casinò in versione digitale, sulla praticità delle app e delle versioni mobile delle piattaforme che rendono possibile l'accesso anche da smartphone e da tablet, nonché sulla vastità dell'offerta, che oggi comprende una miriade di eventi sportivi e formule di puntata, centinaia di slot machine declinate nei temi più disparati e persino classici giochi da casinò in versione live – proposti cioè attraverso dirette streaming da vere sale gioco – oppure i intrattenimenti nei quali immergersi con gli strumenti della realtà virtuale.
Sicurezza
A decretare il successo delle piattaforme di gioco online sono tuttavia anche le numerose garanzie offerte ai consumatori dai portali legali, ovvero autorizzati dall'ADM: dalla certezza di poter effettuare pagamenti in maniera totalmente sicura a quella di usufruire di intrattenimenti dall'esito del tutto casuale, l'esperienza di gioco online, nel corso degli anni, è diventata sempre più pratica e serena.
Se da un lato a garantire il rispetto delle regole da parte dei gestori e a provvedere all'oscuramento dei siti illegali è l'incessante attività dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e delle Forze dell'Ordine, dall'altro occorre sottolineare che gli operatori forniscono molti strumenti utili per la promozione del gioco responsabile.
Gioco responsabile
Oltre a guide, test di autovalutazione e contatti utili nel caso di difficoltà nel rapporto con il gioco, tutti i gestori autorizzati dall'ADM consentono l'accesso a scommesse e giochi con puntate in denaro reale solo a seguito della registrazione di un'utenza e dell'apertura di un conto gioco.
Il conto gioco è uno strumento molto utile, che consente sia all'utente che all'operatore di monitorare tutte le operazioni (versamenti, prelievi, riscossioni di bonus, ecc.) effettuate, ponendo limiti ben precisi alle possibilità del giocatore. Inoltre, ogni nuovo conto gioco registrato viene automaticamente inserito all'interno dell'Anagrafe Centralizzata dei Conti Gioco, un grande database gestito da ADM e Sogei all'interno del quale vengono registrate tutte le attività svolte da ciascun utente.
Divieto di accesso per gli under 18
In primis, occorre sottolineare che l'apertura di un conto gioco è riservata al solo pubblico maggiorenne: per completare l'attivazione del conto, infatti, è necessario fornire prova della propria identità e data di nascita attraverso l'invio di una copia o di una scansione di un documento personale. Così, per gli under 18, l'accesso a questo tipo di intrattenimenti online può essere tempestivamente bloccato.
Autolimitazione
Un ulteriore step indispensabile per l'attivazione di un conto gioco riguarda l'impostazione di un valore per l'autolimitazione delle giocate: in sostanza, ogni utente deve dichiarare un suo tetto di spesa massimo (quotidiano, settimanale o mensile), così che la piattaforma possa intervenire automaticamente bloccando ogni ulteriore possibilità di spesa una volta raggiunta la soglia prestabilita.
Autoesclusione
L'introduzione del Registro Unico delle Autoesclusioni (il RUA), infine, ha reso ancor più efficace la possibilità di richiedere l'autoesclusione al gestore, ovvero la sospensione del proprio conto gioco. Questa meccanismo, ideato per consentire a chi vive un problema con il gioco di bloccare di propria volontà l'accesso a scommesse sportive e casinò online, attualmente consente di inibire tutti gli account intestati ad uno stesso soggetto con una singola richiesta, rendendo di fatto impossibile continuare a puntare online.
Tirando le somme
L'industria del gioco d'azzardo è ancora oggi un settore attraversato da forti criticità, che impongono una stretta vigilanza da parte delle Forze dell'Ordine e di tutte le parti coinvolte. La via tracciata dalle piattaforme di gioco online, tuttavia, dimostra come sia possibile offrire intrattenimenti con premi in denaro basati sul caso senza per questo mettere a repentaglio la salute e le finanze dei giocatori, ma anzi ponendo al centro del percorso di sviluppo proprio la tutela degli utenti.
(m.p.)
