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Sannicandro, tensione da Elezioni Comunali. Lamanna "Sono stato aggredito fisicamente dal Sindaco"; Giannone: "Tutto falso, è un'assurda pantomima"
Sale la tensione a Sannicandro di Bari in vista delle Elezioni Comunali che si terranno tra settembre e ottobre 2021.
Sale la tensione a Sannicandro di Bari in vista delle Elezioni Comunali che si terranno tra settembre e ottobre 2021.
Sui social il candidato Consigliere della lista "Al servizio dei cittadini - con Turchiano Sindaco", Pasquale Lamacchia denuncia: "Durante la scorsa seduta dell'osservatorio ambientale tenutasi giovedì 15 luglio sono stato vittima di un'aggressione fino ad essere allontanato con la forza dall'aula consiliare. Chiaramente dopo aver ricevuto le cure mediche del caso presso il pronto soccorso del policlinico di Bari, ho provveduto a denunciare tutti gli attori responsabili dell'aggressione alle autorità competenti così come prevede la legge".
"Ritengo doveroso raccontarVi l'accaduto anche alla luce dei tentativi di mistificazione messi in atto dai galoppini di questa maggioranza che hanno ribaltato una realtà fin troppo evidente - continua - Alle ore 19:15 mi recavo presso l'aula consiliare per la seduta dell'osservatorio convocata per le ore 19:00 dal sindaco tramite chat WhatsApp. Erano presenti : l'assessore Limitone , il consigliere Zonno, l'ing.Berardi, l'ing. Guido Massimo, il sig. Leonardo Acito, il rappresentante del comitato olivicoltori Domenico Lobalsamo, il sig. Salatino in qualità di rappresentante delle guardie campestri. In attesa che il sindaco ci raggiungesse per cominciare la seduta rilevavo la mancanza di un segretario verbalizzante, la mancanza di verbali delle sedute precedenti (nonostante richiesti più volte dal sottoscritto), la mancanza di condivisione di tutta la documentazione, nonché la mancanza di una giusta condivisione delle scelte all'interno dell'osservatorio. Anche l'ordine del giorno, nonostante richiesto tramite chat WhatsApp non é stato mai comunicato. Facevo altresì notare che l'osservatorio istituito con delibera di giunta previo parere della segretaria comunale, con le predette mancanze risultava essere svuotato di qualsiasi senso divenendo niente più che una chiacchierata tra cittadini. L'ing. Berardi a questo punto si proponeva quale segretario verbalizzante e proponeva quale soluzione alla condivisione dei documenti l'utilizzo dell'applicazione "drop box" che garantisce la tracciabilità dei log (gli accessi). Politicamente invece nessuna risposta utile come loro solito. In attesa del sindaco il sig. Domenico Lobalsamo chiedeva all'ing. Berardi spiegazioni riguardo il mancato invio di una nota prodotta dall'ing. GUIDO. Tale nota infatti sarebbe dovuta essere stata inviata alla Spei da parte del comune per richiedere la sospensione delle attività. Chiaramente tale nota prodotta dall'ing. GUIDO (incaricato dal comune e quindi pagato da noi cittadini) motivava la richiesta di sospensione alla luce di una serie di inadempienze tecniche rilevate e soprattutto dalla mancanza di evidenze che certificassero l'assenza di qualsiasi rischio per la salute dei cittadini. L'ing. Berardi rispondeva che sentito il parere della segretaria comunale avevano ritenuto inopportuno procedere con l'invio di tale missiva. Finalmente il sindaco raggiungeva l'aula consiliare alle 19:30 circa. A tal punto l'ing. Guido ci informava dell'avvenuto sopralluogo del lunedì presso la ditta Spei (accompagnato dal sindaco Giannone) dal quale emergeva una situazione del tutto nuova. L'ing. ci informava del fatto che tale azienda avesse attuato numerosi e importanti cambiamenti relativi a strumenti e attrezzature. L'ing. asseriva altresì con cognizione di causa che tale impianto potesse definirsi un "inceneritore unico in Italia per le sue specificità", un inceneritore talmente unico da essere definito "sperimentale" e pertanto a suo avviso soggetto ad autorizzazioni non di tipo "ordinario". A quel punto io chiedevo spiegazioni al sindaco riguardo il mancato invio della nota di richiesta di sospensione delle attività soprattutto alla luce delle rilevanti dichiarazioni effettuate dall'ing. GUIDO, accusandolo di permettere alla spei di utilizzare il nostro territorio quale campo di sperimentazione di questa attività potenzialmente pericolosa per la cittadinanza. Il sindaco rispondeva con veemenza che dovevo smetterla di accusarlo poiché l'autorizzazione é di competenza dell'area metropolitana e non del comune. A quel punto io sbottavo con altrettanta veemenza per dirgli di smetterla con questa narrazione patetica e di assumersi le proprie responsabilità in quanto massima autorità sanitaria del territorio e in quanto unico soggetto avente il potere di far sospendere qualsiasi attività che potesse arrecare danno alla salute dei cittadini e all'ambiente. Ricordandogli altresì le gravi mancanze rilevate nel rilascio delle autorizzazioni da parte dell'area metropolitana. Il sindaco controbatteva asserendo che non ci sarebbe nulla da sospendere visto che l'azienda da mesi é ferma. Io ribattevo ricordandogli che l'azienda avesse sospeso temporaneamente (non sappiamo se per scelta autonoma o se per imposizione di qualche autorità giudiziaria) l'attività ordinaria, ma che continuava ad operare saltuariamente (anche producendo cattivi odori) a giorni alterni come da comunicazioni inviate dalla stessa Spei in data 16/06 e 05/07. Gli ricordavo altresì che tali comunicazioni erano state effettuate dalla ditta non secondo i termini di legge (30 giorni prima) ma contestualmente allo stesso inizio delle attività. Gli ricordavo altresì che per tutte queste ragioni documentate fosse inspiegabile il suo comportamento che denotava scarsissima determinazione. Tutte queste osservazioni sono state fatte con la veemenza e con i toni che mi contraddistinguono, dettati da passione politica e rabbia verso un primo cittadino che non prende abbastanza seriamente a cuore la questione ambientale e la salute dei cittadini. LO RIFAREI ALTRE MILLE VOLTE!
Colgo l'occasione per ringraziare gli amici e i colleghi di opposizione che mi sono stati vicini fattivamente fino alle 2:00 di notte. Esprimo rammarico per i commenti ingenerosi e fuori luogo (a tal punto da esprimere solidarietà all'aggressore e non all'aggredito) effettuati dai concittadini schiavi di un sistema oligarchico e familiare. Come al solito invece di rispondere nel merito su questioni importantissime per il bene della cittadinanza agiscono in maniera scomposta e inopportuna.
Ecco invece la risposta del Sindaco Beppe Giannone, che chiarisce:
“Non c’è stata nessuna aggressione fisica, abbiamo raggiunto toni accesi, ma solo parole. Per fortuna c’erano un sacco di testimoni che possono raccontarlo, il signor Lamacchia teneva addirittura il suo cagnolino al guinzaglio”.
“Mi dispiace che questa pantomima sia stata fatta a dispetto degli operatori della sanità perchè se come dicono il consigliere è stato portato in ospedale, la vicenda avrebbe dell’assurdo dal momento in cui non l’ho toccato minimamente”.
“Mi dispiace che questa sceneggiata sia stata organizzata solo per farsi un po’ di campagna elettorale facile, abbiamo assistito ad un teatro dell’assurdo”.


